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When the Saints Go Marching In * Forever Blues * Franco Nero
Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael (More) Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael Supnick), Paola Saluzzi, Minnie Minoprio, Daniel Piamonti. LINO PATRUNO & his Blue Four Michael Supnick (trumpet, trombone), Mauro Carpi(violin), Giancarlo Colangelo(bass sax), Adriano Urso (piano), Lino Patruno(banjo, vocals). Rome (Italy) March 14, 2005 http://www.michaelsupnick.com Con FOREVER BLUES, prima opera da regista per Franco Sparanero, in arte Nero, il nostro ha dimostrato di saperci fare anche dietro la cinepresa, non solo davanti. La storia, seppur semplice e non priva di ingenuità e sentimentalismi, ha il compito di parlare al cuore di tutti tramite la sensibilità e la qualità universale dei temi trattati e trova dei punti in comune con il recente film francese MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO (2003), con Omar Sharif, in cui viene descritto un rapporto simile di padre-figlio fra due personaggi che invece non hanno alcun legame familiare - dall'essere completamente estranei si ritroveranno a condividere tutto e ad amarsi fino ad un livello "spirituale" altissimo. Così è per Luca (Nero), trombettista anzianotto, incupito e scapolo e Marco (Dianiele Piamonti), un ragazzino chiuso in sè stesso e spaventato dal rapporto violento e difficile che hanno i due genitori. L'adulto e il giovane stringeranno un rapporto sincero e intenso. Passeranno un'intera giornata insieme, la quale dopo un finale drammatico naturalmente cambierà in modo netto la vita di entrambi. A raccontarci la vicenda semplice ma realistica e vigorosa è il Marco ormai adulto che ha superato il trauma infantile (lo interpreta uno scialbo attore, Robert Madison) e che suona a sua volta la tromba, in adorazione del suo mentore. Siccome la regia prevede che si debba saper gestire ogni settore della produzione di un film, la riuscita di FOREVER BLUES è complessivamente discreta. Dalla struttura narrativa piuttosto ardita, seppur classica, ma comunque abbastanza di effetto, il film è ricco grazie alla vibrante interpretazione di Franco Nero, che si ispira al Montgomery Clift di DA QUI ALL'ETERNITA', mai presa da compiacimenti o cadute di stile. Le musiche sono belle, funzionali e tutte curate da Lino Patruno, jazzista italiano ben noto, e seguono anche gli altri attori, in cima a tutti dopo Nero il giovanissimo Daniele Piamonti -italoamericano -, espressivo ma forse rovinato un po' dal doppiaggio che gli toglie la naturalezza tipica dei bambini. Il film è stato girato in inglese, quindi doppiato per la versione uscita nelle sale italiane: scelta coerente al progetto, ma che rovina purtroppo qualche momento. La cantante jazz Minnie Minoprio si cimenta a fianco di Nero nel ruolo di donna che mette a tacere i propri sentimenti nei suoi riguardi pur di mantere alto lo spirito artistico. Belle anche le ambientazioni (da ricordare la scena su Colleventoso, che non è altro che l'Aspromonte). 20 sale italiane soltanto sono una vergogna. In America, il film è stato applaudito alle prime di New York, Los Angeles e Washington... FOREVER BLUES è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia di quest'anno. Franco Nero: Dopo aver ottenuto il diploma di ragioneria, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio, che presto abbandona per seguire i corsi di recitazione del Piccolo Teatro di Milano. Esordisce in televisione nel 1964 con il film La ragazza in prestito, ma è lo spaghetti-western Django, di Sergio Corbucci, che lo rende famoso nel 1966. Franco Nero continua a recitare in numerose pellicole del genere. Nel 1968 si aggiudica un David di Donatello per la sua interpretazione ne Il giorno della civetta, tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, e diretto da Damiano Damiani. La sua carriera cinematografica è molto prolifica; tra i vari registi cinematografici e televisivi per cui lavora ci sono Rainer Werner Fassbinder, Elio Petri, Luis Buñuel, Tinto Brass, Florestano Vancini, Carlo Lizzani, Marco Bellocchio e Enzo G. Castellari. Anche Hollywood è ammaliata dall'attore italiano, che tra l'altro recita nel kolossal di John Huston La Bibbia. Fra le più recenti apparizioni nel cinema americano si può citare 58 minuti per morire - Die Harder con Bruce Willis. Nel 1987 con il film a episodi per la televisione Garibaldi il Generale di Luigi Magni interpreta con efficacia il ruolo di Giuseppe Garibaldi, incontrando un grande successo di pubblico. Sempre per la televisione, nel 2001 è tra gli interpreti della fiction in due puntate su Rai Due, Nessuno escluso, per la regia di Massimo Spano. Sempre nel 2001 ha vinto il disco d'oro con il brano GIROTONDO RAP scritto ed eseguito con Dj Roberto Onofri, il cui incasso è andato completamente alla fondazione Don Bosco di Tivoli. Ha dosato le sue apparizioni televisive, preferendo la partecipazione a vari spettacoli di beneficenza, non ripresi dalla TV, presentati dall'amico Corrado. (Less)
When the Saints Go Marching In * Forever Blues * Franco Nero
Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael (More) Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael Supnick), Paola Saluzzi, Minnie Minoprio, Daniel Piamonti. LINO PATRUNO & his Blue Four Michael Supnick (trumpet, trombone), Mauro Carpi(violin), Giancarlo Colangelo(bass sax), Adriano Urso (piano), Lino Patruno(banjo, vocals). Rome (Italy) March 14, 2005 http://www.michaelsupnick.com Con FOREVER BLUES, prima opera da regista per Franco Sparanero, in arte Nero, il nostro ha dimostrato di saperci fare anche dietro la cinepresa, non solo davanti. La storia, seppur semplice e non priva di ingenuità e sentimentalismi, ha il compito di parlare al cuore di tutti tramite la sensibilità e la qualità universale dei temi trattati e trova dei punti in comune con il recente film francese MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO (2003), con Omar Sharif, in cui viene descritto un rapporto simile di padre-figlio fra due personaggi che invece non hanno alcun legame familiare - dall'essere completamente estranei si ritroveranno a condividere tutto e ad amarsi fino ad un livello "spirituale" altissimo. Così è per Luca (Nero), trombettista anzianotto, incupito e scapolo e Marco (Dianiele Piamonti), un ragazzino chiuso in sè stesso e spaventato dal rapporto violento e difficile che hanno i due genitori. L'adulto e il giovane stringeranno un rapporto sincero e intenso. Passeranno un'intera giornata insieme, la quale dopo un finale drammatico naturalmente cambierà in modo netto la vita di entrambi. A raccontarci la vicenda semplice ma realistica e vigorosa è il Marco ormai adulto che ha superato il trauma infantile (lo interpreta uno scialbo attore, Robert Madison) e che suona a sua volta la tromba, in adorazione del suo mentore. Siccome la regia prevede che si debba saper gestire ogni settore della produzione di un film, la riuscita di FOREVER BLUES è complessivamente discreta. Dalla struttura narrativa piuttosto ardita, seppur classica, ma comunque abbastanza di effetto, il film è ricco grazie alla vibrante interpretazione di Franco Nero, che si ispira al Montgomery Clift di DA QUI ALL'ETERNITA', mai presa da compiacimenti o cadute di stile. Le musiche sono belle, funzionali e tutte curate da Lino Patruno, jazzista italiano ben noto, e seguono anche gli altri attori, in cima a tutti dopo Nero il giovanissimo Daniele Piamonti -italoamericano -, espressivo ma forse rovinato un po' dal doppiaggio che gli toglie la naturalezza tipica dei bambini. Il film è stato girato in inglese, quindi doppiato per la versione uscita nelle sale italiane: scelta coerente al progetto, ma che rovina purtroppo qualche momento. La cantante jazz Minnie Minoprio si cimenta a fianco di Nero nel ruolo di donna che mette a tacere i propri sentimenti nei suoi riguardi pur di mantere alto lo spirito artistico. Belle anche le ambientazioni (da ricordare la scena su Colleventoso, che non è altro che l'Aspromonte). 20 sale italiane soltanto sono una vergogna. In America, il film è stato applaudito alle prime di New York, Los Angeles e Washington... FOREVER BLUES è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia di quest'anno. Franco Nero: Dopo aver ottenuto il diploma di ragioneria, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio, che presto abbandona per seguire i corsi di recitazione del Piccolo Teatro di Milano. Esordisce in televisione nel 1964 con il film La ragazza in prestito, ma è lo spaghetti-western Django, di Sergio Corbucci, che lo rende famoso nel 1966. Franco Nero continua a recitare in numerose pellicole del genere. Nel 1968 si aggiudica un David di Donatello per la sua interpretazione ne Il giorno della civetta, tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, e diretto da Damiano Damiani. La sua carriera cinematografica è molto prolifica; tra i vari registi cinematografici e televisivi per cui lavora ci sono Rainer Werner Fassbinder, Elio Petri, Luis Buñuel, Tinto Brass, Florestano Vancini, Carlo Lizzani, Marco Bellocchio e Enzo G. Castellari. Anche Hollywood è ammaliata dall'attore italiano, che tra l'altro recita nel kolossal di John Huston La Bibbia. Fra le più recenti apparizioni nel cinema americano si può citare 58 minuti per morire - Die Harder con Bruce Willis. Nel 1987 con il film a episodi per la televisione Garibaldi il Generale di Luigi Magni interpreta con efficacia il ruolo di Giuseppe Garibaldi, incontrando un grande successo di pubblico. Sempre per la televisione, nel 2001 è tra gli interpreti della fiction in due puntate su Rai Due, Nessuno escluso, per la regia di Massimo Spano. Sempre nel 2001 ha vinto il disco d'oro con il brano GIROTONDO RAP scritto ed eseguito con Dj Roberto Onofri, il cui incasso è andato completamente alla fondazione Don Bosco di Tivoli. Ha dosato le sue apparizioni televisive, preferendo la partecipazione a vari spettacoli di beneficenza, non ripresi dalla TV, presentati dall'amico Corrado. (Less)
When the Saints Go Marching In * Forever Blues * Franco Nero Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael (More) Film: Forever Blues" Directed by Franco Nero with FRANCO NERO (on trumpet dubbed by Michael Supnick), Paola Saluzzi, Minnie Minoprio, Daniel Piamonti. LINO PATRUNO & his Blue Four Michael Supnick (trumpet, trombone), Mauro Carpi(violin), Giancarlo Colangelo(bass sax), Adriano Urso (piano), Lino Patruno(banjo, vocals). Rome (Italy) March 14, 2005 http://www.michaelsupnick.com Con FOREVER BLUES, prima opera da regista per Franco Sparanero, in arte Nero, il nostro ha dimostrato di saperci fare anche dietro la cinepresa, non solo davanti. La storia, seppur semplice e non priva di ingenuità e sentimentalismi, ha il compito di parlare al cuore di tutti tramite la sensibilità e la qualità universale dei temi trattati e trova dei punti in comune con il recente film francese MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO (2003), con Omar Sharif, in cui viene descritto un rapporto simile di padre-figlio fra due personaggi che invece non hanno alcun legame familiare - dall'essere completamente estranei si ritroveranno a condividere tutto e ad amarsi fino ad un livello "spirituale" altissimo. Così è per Luca (Nero), trombettista anzianotto, incupito e scapolo e Marco (Dianiele Piamonti), un ragazzino chiuso in sè stesso e spaventato dal rapporto violento e difficile che hanno i due genitori. L'adulto e il giovane stringeranno un rapporto sincero e intenso. Passeranno un'intera giornata insieme, la quale dopo un finale drammatico naturalmente cambierà in modo netto la vita di entrambi. 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Il film è stato girato in inglese, quindi doppiato per la versione uscita nelle sale italiane: scelta coerente al progetto, ma che rovina purtroppo qualche momento. La cantante jazz Minnie Minoprio si cimenta a fianco di Nero nel ruolo di donna che mette a tacere i propri sentimenti nei suoi riguardi pur di mantere alto lo spirito artistico. Belle anche le ambientazioni (da ricordare la scena su Colleventoso, che non è altro che l'Aspromonte). 20 sale italiane soltanto sono una vergogna. In America, il film è stato applaudito alle prime di New York, Los Angeles e Washington... FOREVER BLUES è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia di quest'anno. Franco Nero: Dopo aver ottenuto il diploma di ragioneria, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio, che presto abbandona per seguire i corsi di recitazione del Piccolo Teatro di Milano. 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Nel 1987 con il film a episodi per la televisione Garibaldi il Generale di Luigi Magni interpreta con efficacia il ruolo di Giuseppe Garibaldi, incontrando un grande successo di pubblico. Sempre per la televisione, nel 2001 è tra gli interpreti della fiction in due puntate su Rai Due, Nessuno escluso, per la regia di Massimo Spano. Sempre nel 2001 ha vinto il disco d'oro con il brano GIROTONDO RAP scritto ed eseguito con Dj Roberto Onofri, il cui incasso è andato completamente alla fondazione Don Bosco di Tivoli. Ha dosato le sue apparizioni televisive, preferendo la partecipazione a vari spettacoli di beneficenza, non ripresi dalla TV, presentati dall'amico Corrado. (Less)
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La storia, seppur semplice e non priva di ingenuità e sentimentalismi, ha il compito di parlare al cuore di tutti tramite la sensibilità e la qualità universale dei temi trattati e trova dei punti in comune con il recente film francese MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO (2003), con Omar Sharif, in cui viene descritto un rapporto simile di padre-figlio fra due personaggi che invece non hanno alcun legame familiare - dall'essere completamente estranei si ritroveranno a condividere tutto e ad amarsi fino ad un livello "spirituale" altissimo. Così è per Luca (Nero), trombettista anzianotto, incupito e scapolo e Marco (Dianiele Piamonti), un ragazzino chiuso in sè stesso e spaventato dal rapporto violento e difficile che hanno i due genitori. L'adulto e il giovane stringeranno un rapporto sincero e intenso. Passeranno un'intera giornata insieme, la quale dopo un finale drammatico naturalmente cambierà in modo netto la vita di entrambi. A raccontarci la vicenda semplice ma realistica e vigorosa è il Marco ormai adulto che ha superato il trauma infantile (lo interpreta uno scialbo attore, Robert Madison) e che suona a sua volta la tromba, in adorazione del suo mentore. Siccome la regia prevede che si debba saper gestire ogni settore della produzione di un film, la riuscita di FOREVER BLUES è complessivamente discreta. Dalla struttura narrativa piuttosto ardita, seppur classica, ma comunque abbastanza di effetto, il film è ricco grazie alla vibrante interpretazione di Franco Nero, che si ispira al Montgomery Clift di DA QUI ALL'ETERNITA', mai presa da compiacimenti o cadute di stile. Le musiche sono belle, funzionali e tutte curate da Lino Patruno, jazzista italiano ben noto, e seguono anche gli altri attori, in cima a tutti dopo Nero il giovanissimo Daniele Piamonti -italoamericano -, espressivo ma forse rovinato un po' dal doppiaggio che gli toglie la naturalezza tipica dei bambini. Il film è stato girato in inglese, quindi doppiato per la versione uscita nelle sale italiane: scelta coerente al progetto, ma che rovina purtroppo qualche momento. La cantante jazz Minnie Minoprio si cimenta a fianco di Nero nel ruolo di donna che mette a tacere i propri sentimenti nei suoi riguardi pur di mantere alto lo spirito artistico. Belle anche le ambientazioni (da ricordare la scena su Colleventoso, che non è altro che l'Aspromonte). 20 sale italiane soltanto sono una vergogna. In America, il film è stato applaudito alle prime di New York, Los Angeles e Washington... FOREVER BLUES è stato presentato alla mostra del cinema di Venezia di quest'anno. Franco Nero: Dopo aver ottenuto il diploma di ragioneria, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio, che presto abbandona per seguire i corsi di recitazione del Piccolo Teatro di Milano. Esordisce in televisione nel 1964 con il film La ragazza in prestito, ma è lo spaghetti-western Django, di Sergio Corbucci, che lo rende famoso nel 1966. Franco Nero continua a recitare in numerose pellicole del genere. Nel 1968 si aggiudica un David di Donatello per la sua interpretazione ne Il giorno della civetta, tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, e diretto da Damiano Damiani. La sua carriera cinematografica è molto prolifica; tra i vari registi cinematografici e televisivi per cui lavora ci sono Rainer Werner Fassbinder, Elio Petri, Luis Buñuel, Tinto Brass, Florestano Vancini, Carlo Lizzani, Marco Bellocchio e Enzo G. Castellari. Anche Hollywood è ammaliata dall'attore italiano, che tra l'altro recita nel kolossal di John Huston La Bibbia. Fra le più recenti apparizioni nel cinema americano si può citare 58 minuti per morire - Die Harder con Bruce Willis. Nel 1987 con il film a episodi per la televisione Garibaldi il Generale di Luigi Magni interpreta con efficacia il ruolo di Giuseppe Garibaldi, incontrando un grande successo di pubblico. Sempre per la televisione, nel 2001 è tra gli interpreti della fiction in due puntate su Rai Due, Nessuno escluso, per la regia di Massimo Spano. Sempre nel 2001 ha vinto il disco d'oro con il brano GIROTONDO RAP scritto ed eseguito con Dj Roberto Onofri, il cui incasso è andato completamente alla fondazione Don Bosco di Tivoli. Ha dosato le sue apparizioni televisive, preferendo la partecipazione a vari spettacoli di beneficenza, non ripresi dalla TV, presentati dall'amico Corrado. (Less)
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