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INCREDIBILE - Canta coi rutti e si vedono le tette!!!! Joe Natta e le Menti Malate live in Castelfiorentino 2007 FEAT. Dottor Pusceddu.
Disco Rolanda (More) Joe Natta e le Menti Malate live in Castelfiorentino 2007 FEAT. Dottor Pusceddu.
Disco Rolanda cantata dal Dottore con la sola forza dei suoi rutti!
Farsi fare un pompino non significa miei cari maschietti mettere la cappella del vostro cazzo nella sua bocca e lasciare che lei con la mano veloce, quasi che fosse una tortura, da terminare il prima possibile vi porta a sborrare, poi magari si gira e sputa, nooo, cazzo, un pompino per potersi definire tale necessita una vera e propria adorazione del cazzo, e ricordatelo siete voi che dovete sapientemehnte, anche se poco a poco portare la vostra donna a farvelo, scusate ma non credo nei pompini delle prostitute, forse di più in quelli dei trans, ma..... il pompino è una vera libidine estrema, la femmina, deve adorare il vostro cazzo, lo deve guardare, leccaqre, succhiare, far coincidere le pressioni delle sue labbra conle pulsazioni del vostro cazzo, mai la mano deve sollecitare la sborrata, il piacere deve essere lento ed estremamente lussurioso, coi denti anche, leggero naturalmente, poi con la mano fare scivolare la saliva lungo l'asta, uno sguardo di estremo desiderio a lui, e poi sperdersi nei vostri occhi mentre se lo fà scivolare lentamente in gola, quasi a soffocarsi per poi risalire e battere la lòingua sulla cappella, il pomp'ino della vera troia, di cervello parlo, tende a farlo durare il più a lungo possibile, enorme godimento sia per lei che per voi, mmmmm, interminabili succhiate, profonde, i suoi o0cchi che si perdono nei vostri alla ricerca della conferma che è bravissima a fare pompini, poi la sborrata, gli swchizzi che più si prolunga più saranno abbondanti le inondano la bocca, il viso, mmmmm anche lei ha goduto toccandosi, ma vuole riguardarlo bene, lo lecca da cima a fondo, poi dal basso a salire spreme per far uscire l'ultima goccia, la più preziosa, non la manda tgiù, la tiene in bocca e viene a baciarvi, dovete anche voi sentirne il delizioso anche se un pò acre sapore...mmmmmm (Less)
Almas ALMAS Alina e Masina sono scomparse Opera di teatro-danza con gli elastici liberamente ispirata a (More) ALMAS Alina e Masina sono scomparse Opera di teatro-danza con gli elastici liberamente ispirata a Lejana di Julio Cortàzar di Antonella D'Ascenzi e Pasquale Marino con Antonella D'Ascenzi Regia Gregorio Amicuzi Composizioni originali Luca Falsetti Coreografia del tango Carla Calcaterra Disegno luci Ignazio Abbatepaolo Allestimenti e scene: Gregorio Amicuzi e Carmela Dacchille Foto di Giovanna D'Ascenzi Con il patrocinio dell'Ambasciata Argentina e dell'IILA -- Istituto Italo Latino Americano AlMas - Alina e Masina sono scomparse ha vinto il 1° premio di "Scrittura teatrale" del teatro Fara Nume ed è Finalista al concorso "Nuove espressioni teatrali" di Cremona -- Mantova Si ringrazia per la collaborazione Fusion Danza Argentina Archivio Audivisivo del Movimento Operaio e Democratico SIMA Roma - Solidarietà Italiana Madri Argentine WILPF Lega internazionale donne per la pace 1. DESCRIZIONE DELL'OPERA - Quando Alina incontrò Masina Ogni anno scompaiono tre milioni di donne dall'anagrafe, è come se non fossero mai nate, vittime di aborti selettivi e violenza. Gli studiosi lo chiamano "Hidden Gendercide", il più grande e invisibile genocidio della storia. (Fonte: Corriere della sera, novembre 2005) L'attualità si racconta, prende corpo attraverso una strana genealogia di donne scomparse. Nonna Teresa ne è la capostipite, lei lascia la sua terra, un piccolo paese al confine tra Lazio e Abruzzo ed emigra in Argentina; lei cambierà il suo nome a causa di Dio e degli uomini che seguono la sua legge. Poi arriva Alina Reyes, la nipote, nata in Argentina negli anni venti, prima generazione di questa famiglia. Fin da subito, la sua educazione è influenzata dalle regole, dalle convenzioni e dai doveri dell'essere figlia, madre e moglie. In questa storia c'è un cortocircuito: una donna di nome Masina che vive dall'altra parte del mondo le parla, si racconta, entra nella routine di Alina fino a vivere dentro di lei. E' il primo segno di follia o quella donna esiste veramente? Alina condivide esperienze con Masina, il sapore della sua esistenza, le solitudini e la sua inconsapevole magia. Condivide anche la violenza perché Masina è quella che come lei no es reina e vaga chissà dove. Alina si perde in lei per avvertire all'improvviso un desiderio di fare qualcosa soltanto per se stessa - l'altra e impedire che anche lei diventi una scomparsa. Il viaggio porta le due donne nell'Italia del '45, nell'Argentina del golpe del '76 e tocca il dramma dei desaparecidos: momenti storici difficili sono messi a confronto attraverso le piccole storie quotidiane; sono scenari in cui le due donne prendono coscienza di quello che sono - reinas nonostante tutto. L'incontro tra Alina e Masina è Almas, le anime: da qui il titolo dello spettacolo, semplice fusione dei loro nomi. Liberamente ispirato a Lejana, racconto di Julio Cortàzar, Almas tocca tre generazioni di donne tra Italia e Argentina, in cui l'una cerca l'altra per ritrovare se stessa. Lo spettacolo mescola le immagini della scrittura cortàzariana con le memorie popolari dell'Italia centrale e la dittatura argentina del generale Videla del 1976. Ma Almas è anche una riscrittura che parte prima di tutto da personaggi femminili, come Lucìa detta la maga de Il gioco del mondo di Cortàzar, la Teresa di Alejandro Jodorowsky e le spaesate protagoniste dei monologhi di Franca Rame. Personaggi femminili che si raccontano al di là dell'essere figlia, moglie e madre. (Less)
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